| Catalogo libri | Rivista | Distribuzione | Formazione | DOMENICA   23  APRILE AGGIORNATO ALLE 11:56
Testo del provvedimento
Approfondimenti:
LAVORO E PREVIDENZA SOCIALE


OCCUPAZIONE GIOVANILE


Convertito il legge il d.l. 28 giugno 2013 n. 76, recante primi interventi urgenti per la promozione dell'occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale, nonchè in materia di Imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre misure f
G.U. 22 agosto 2013 n. 196


ProvvedimentoSpecificheMateria
Legge sull'occupazione giovanile
LAVORO E PREVIDENZA SOCIALE


LEGGE 9 agosto 2013, n. 99

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 giugno

2013, n. 76, recante primi interventi urgenti per la promozione

dell'occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale,

nonche' in materia di Imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre

misure finanziarie urgenti. (13G00142)

(GU n.196 del 22-8-2013)

Vigente al: 23-8-2013

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno

approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga

la seguente legge:

Art. 1

1. Il decreto-legge 28 giugno 2013, n. 76, recante primi interventi

urgenti per la promozione dell'occupazione, in particolare giovanile,

della coesione sociale, nonche' in materia di Imposta sul valore

aggiunto (IVA) e altre misure finanziarie urgenti, e' convertito in

legge con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge.

2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello

della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita

nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica

italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla

osservare come legge dello Stato.

Data a Roma, addi' 9 agosto 2013

NAPOLITANO

Letta, Presidente del Consiglio dei

ministri

Trigilia, Ministro per la coesione

territoriale

Visto, il Guardasigilli: Cancellieri

Allegato

MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE

AL DECRETO-LEGGE 28 GIUGNO 2013, N. 76

All'articolo 1:

dopo il comma 1 e' inserito il seguente:

«1-bis. L'incentivo di cui al comma 1 non spetta per le

assunzioni con contratti di lavoro domestico»;

al comma 2, la lettera c) e' soppressa;

il comma 3 e' sostituito dal seguente:

«3. Le assunzioni di cui al comma 1 devono comportare un

incremento occupazionale netto e devono essere effettuate a decorrere

dal giorno successivo alla data di cui al comma 10 e non oltre il 30

giugno 2015»;

al comma 5, le parole: «un'ulteriore assunzione di lavoratore»

sono sostituite dalle seguenti: «entro un mese un'ulteriore

assunzione di lavoratore con contratto di lavoro dipendente»;

al comma 6, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «dei

lavoratori a tempo pieno»;

al comma 10, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Tali

assunzioni devono essere effettuate non oltre il 30 giugno 2015. Il

Ministero del lavoro e delle politiche sociali fornisce comunicazione

della data di decorrenza dell'incentivo mediante avviso pubblicato

nel sito internet istituzionale»;

al comma 12, lettera a), le parole: «per le regioni del

Mezzogiorno» sono sostituite dalle seguenti: «per le regioni Abruzzo,

Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia» e

dopo la parola: «Commissione» e' inserita la seguente: «europea»;

al comma 12, lettera b), il secondo periodo e' soppresso;

il comma 14 e' sostituito dal seguente:

«14. L'incentivo di cui al presente articolo e' riconosciuto

dall'INPS con le modalita' di cui al presente comma. L'Istituto

provvede, entro tre giorni dalla presentazione della domanda di

ammissione al beneficio da parte del soggetto interessato, a fornire

una specifica comunicazione in ordine alla sussistenza di una

effettiva disponibilita' di risorse per l'accesso al beneficio

medesimo. A seguito della comunicazione di cui al precedente periodo,

in favore del richiedente opera una riserva di somme pari

all'ammontare previsto del beneficio spettante sulla base della

documentazione allegata alla domanda e allo stesso richiedente e'

assegnato un termine perentorio di sette giorni lavorativi per

provvedere alla stipula del contratto di lavoro che da' titolo

all'agevolazione. Entro il termine perentorio dei successivi sette

giorni lavorativi, lo stesso richiedente ha l'onere di comunicare al

competente ufficio dell'INPS l'avvenuta stipula del contratto che da'

titolo all'agevolazione. In caso di mancato rispetto dei termini

perentori di cui ai periodi che precedono, il richiedente decade

dalla riserva di somme operata in suo favore, che vengono

conseguentemente rimesse a disposizione di ulteriori potenziali

beneficiari. L'incentivo di cui al presente articolo e' riconosciuto

dall'INPS in base all'ordine cronologico di presentazione delle

domande cui abbia fatto seguito l'effettiva stipula del contratto che

da' titolo all'agevolazione e, in caso di insufficienza delle risorse

indicate, valutata anche su base pluriennale con riferimento alla

durata dell'incentivo, l'INPS non prende piu' in considerazione

ulteriori domande con riferimento alla regione per la quale e' stata

verificata tale insufficienza di risorse, fornendo immediata

comunicazione anche attraverso il proprio sito internet

istituzionale. L'INPS provvede al monitoraggio delle minori entrate

valutate con riferimento alla durata dell'incentivo, inviando

relazioni mensili al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e

al Ministero dell'economia e delle finanze»;

al comma 15, al primo periodo, le parole: «anche non rientranti

nel Mezzogiorno,» sono soppresse e il secondo periodo e' soppresso;

il comma 17 e' soppresso;

dopo il comma 22 e' aggiunto il seguente:

«22-bis. Gli interventi di cui al presente articolo

costituiscono oggetto di monitoraggio ai sensi dell'articolo 1, comma

2, della legge 28 giugno 2012, n. 92. A tal fine, entro il 31

dicembre 2015, si provvede ad effettuare una specifica valutazione ai

sensi di cui al comma 3, terzo periodo, del medesimo articolo 1 della

legge n. 92 del 2012».

All'articolo 2:

al comma 1, le parole: «di carattere straordinario e temporaneo

applicabili fino al 31 dicembre 2015,» sono soppresse;

al comma 2, le parole: «per assunzioni effettuate entro il 31

dicembre 2015 dalle microimprese, piccole e medie imprese di cui alla

raccomandazione della Commissione del 6 maggio 2003» sono soppresse;

al comma 3, al primo periodo, le parole: «effettuate

dall'entrata in vigore del presente decreto al 31 dicembre 2015,»

sono soppresse, e al secondo periodo, le parole: «Resta comunque

salva» sono sostituite dalle seguenti: «Nelle ipotesi di cui al

precedente periodo, resta comunque salva»;

i commi 4 e 5 sono soppressi;

dopo il comma 5 sono inseriti i seguenti:

«5-bis. Al fine di sostenere la tutela del settore dei beni

culturali e' istituito, per l'anno 2014, presso il Ministero dei beni

e delle attivita' culturali e del turismo un Fondo straordinario con

stanziamento pari a 1 milione di euro, denominato "Fondo mille

giovani per la cultura", destinato alla promozione di tirocini

formativi e di orientamento nei settori delle attivita' e dei servizi

per cultura rivolti a giovani fino a ventinove anni di eta'. Con

decreto del Ministro dei beni e delle attivita' culturali e del

turismo, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche

sociali e con il Ministro per la pubblica amministrazione e la

semplificazione, da adottare entro sessanta giorni dalla data di

entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto,

sono definiti i criteri e le modalita' di accesso al Fondo di cui al

presente comma.

5-ter. Per i tirocini formativi e di orientamento di cui alle

linee guida di cui all'Accordo sancito il 24 gennaio 2013 in sede di

Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le

province autonome di Trento e di Bolzano i datori di lavoro pubblici

e privati con sedi in piu' regioni possono fare riferimento alla sola

normativa della regione dove e' ubicata la sede legale e possono

altresi' accentrare le comunicazioni di cui all'articolo 1, commi

1180 e seguenti, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, presso il

Servizio informatico nel cui ambito territoriale e' ubicata la sede

legale»;

al comma 13, l'ultimo periodo e' sostituito dai seguenti: «Tale

importo e' assegnato allo studente quale cofinanziamento, nella

misura del 50 per cento, del rimborso spese corrisposto da altro

soggetto pubblico o privato. Per i soli tirocini all'estero presso

soggetti pubblici l'importo puo' essere corrisposto anche in forma di

benefici o facilitazioni non monetari».

All'articolo 3:

al comma 1, alinea, le parole: «quanto a 108 milioni di euro

per l'anno 2013, a 108 milioni di euro per l'anno 2014 e a 112

milioni di euro per l'anno 2015» sono sostituite dalle seguenti:

«quanto a 108 milioni di euro per l'anno 2013, a 68 milioni di euro

per l'anno 2014 e a 152 milioni di euro per l'anno 2015»;

al comma 1, lettera b), le parole: «da giovani e da soggetti

delle categorie svantaggiate» sono sostituite dalle seguenti: «da

giovani e da soggetti delle categorie svantaggiate e molto

svantaggiate» e, dopo le parole: «beni pubblici nel Mezzogiorno,»

sono inserite le seguenti: «con particolare riferimento ai beni

immobili confiscati di cui all'articolo 48, comma 3, del codice delle

leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto

legislativo 6 settembre 2011, n. 159,»;

al comma 1, lettera c), le parole: «56 milioni di euro per

l'anno 2014 e 56 milioni di euro per l'anno 2015» sono sostituite

dalle seguenti: «16 milioni di euro per l'anno 2014 e 96 milioni di

euro per l'anno 2015»;

dopo il comma 1 e' inserito il seguente:

«1-bis. Per gli interventi e le misure di cui alle lettere a)

e b) del comma 1 dovranno essere finanziati, in via prioritaria, i

bandi che prevedano il sostegno di nuovi progetti o imprese che

possano avvalersi di un'azione di accompagnamento e tutoraggio per

l'avvio e il consolidamento dell'attivita' imprenditoriale da parte

di altra impresa gia' operante da tempo, con successo, in altro luogo

e nella medesima attivita'. La remunerazione dell'impresa che svolge

attivita' di tutoraggio, nell'ambito delle risorse di cui alle

lettere a) e b) del comma 1, e' definita con apposito decreto del

Ministro dell'economia e delle finanze, d'intesa con i Ministri dello

sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali, da

adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della

legge di conversione del presente decreto. La remunerazione e'

corrisposta solo a fronte di successo dell'impresa oggetto del

tutoraggio. L'impresa che svolge attivita' di tutoraggio non deve

vantare alcuna forma di partecipazione o controllo societario nei

confronti dell'impresa oggetto del tutoraggio»;

al comma 2, le parole: «100 milioni di euro per l'anno 2014 e

di 67 milioni di euro per l'anno 2015» sono sostituite dalle

seguenti: «140 milioni di euro per l'anno 2014 e di 27 milioni di

euro per l'anno 2015».

All'articolo 5:

al comma 1, primo periodo, dopo le parole: «struttura di

missione» sono aggiunte le seguenti: «con compiti propositivi e

istruttori»;

al comma 2, lettera a), sono aggiunte, in fine, le seguenti

parole: «, raccogliendo dati sulla situazione dei servizi all'impiego

delle regioni, che sono tenute a comunicarli almeno ogni due mesi»;

al comma 2, lettera b), dopo le parole: «comma 1» sono aggiunte

le seguenti: «, nonche' i criteri per l'utilizzo delle relative

risorse economiche»;

al comma 2, la lettera c) e' soppressa;

al comma 2, dopo la lettera i) sono aggiunte le seguenti:

«i-bis) avvia l'organizzazione della rilevazione sistematica

e la pubblicazione in rete, per la formazione professionale

finanziata in tutto o in parte con risorse pubbliche, del tasso di

coerenza tra formazione impartita e sbocchi occupazionali effettivi,

anche utilizzando, mediante distacco, personale dei Centri per

l'impiego, di Italia Lavoro S.p.A. o dell'ISFOL, senza nuovi o

maggiori oneri a carico della finanza pubblica;

i-ter) promuove l'accessibilita' da parte di ogni persona

interessata, nonche' da parte del mandatario della persona stessa,

alle banche dati, da chiunque detenute e gestite, contenenti

informazioni sugli studi compiuti dalla persona stessa o sulle sue

esperienze lavorative o formative»;

al comma 3, le parole: «del medesimo Ministero» sono sostituite

dalle seguenti: «del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e

del Ministero dell'istruzione, dell'universita' e delle ricerca»;

il comma 4 e' sostituito dal seguente:

«4. Gli oneri derivanti dal funzionamento della struttura di

missione sono posti a carico di un apposito capitolo dello stato di

previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali con una

dotazione di euro 20.000 per l'anno 2013 ed euro 70.000 per ciascuno

degli anni 2014 e 2015, cui si provvede mediante corrispondente

riduzione del Fondo sociale per occupazione e formazione di cui

all'articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge 29 novembre

2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio

2009, n. 2. Gli oneri per il funzionamento dei Comitati scientifico e

tecnico per l'indirizzo dei metodi e delle procedure per il

monitoraggio della riforma del mercato del lavoro, costituiti per le

finalita' di cui all'articolo 1, comma 2, della legge 28 giugno 2012,

n. 92, con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali

8 luglio 2013 ed operanti presso il medesimo Ministero, sono posti a

carico di un apposito capitolo dello stato di previsione del

Ministero del lavoro e delle politiche sociali con una dotazione di

euro 20.000 per l'anno 2013 ed euro 30.000 per ciascuno degli anni

2014 e 2015, cui si provvede mediante corrispondente riduzione del

citato Fondo sociale per occupazione e formazione»;

dopo il comma 4 sono aggiunti i seguenti:

«4-bis. In considerazione delle attivita' affidate all'ISFOL,

con riferimento alle previsioni di cui al presente articolo e, piu'

in generale, a supporto dell'attuazione della "Garanzia per i

Giovani", nonche' di quelle connesse al monitoraggio di cui

all'articolo 1, comma 2, della legge 28 giugno 2012, n. 92, e'

destinato l'importo di 6 milioni di euro per l'anno 2014, per la

proroga dei contratti di lavoro stipulati dall'ISFOL ai sensi

dell'articolo 118, comma 14, della legge 23 dicembre 2000, n. 388,

fino al 31 dicembre 2014. Agli oneri derivanti dal presente comma,

pari a 6 milioni di euro per l'anno 2014, si provvede, anche al fine

di garantire la compensazione in termini di indebitamento netto e

fabbisogno, mediante riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui

all'articolo 1, comma 7, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148,

convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236,

confluita nel Fondo sociale per occupazione e formazione, di cui

all'articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge 29 novembre

2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio

2009, n. 2, per 10 milioni di euro per l'anno 2014.

4-ter. A decorrere dal 1º gennaio 2012, per il personale

dell'ISFOL proveniente dal soppresso Istituto per gli affari sociali

il trattamento fondamentale e accessorio in godimento presso il

soppresso Istituto deve intendersi a tutti gli effetti equiparato a

quello riconosciuto al personale dell'ISFOL, fermo restando che il

medesimo personale conserva sino al 31 dicembre 2011 il suddetto

trattamento in godimento presso l'Istituto per gli affari sociali».

L'articolo 6 e' soppresso.

All'articolo 7:

al comma 1:

alla lettera a):

al capoverso 1-bis:

alla lettera a), dopo le parole: «non superiore a dodici

mesi» sono inserite le seguenti: «comprensiva di eventuale proroga»;

alla lettera b), la parola: «contrati» e' sostituita dalla

seguente: «contratti»;

alla lettera c), numero 3), capoverso 3, dopo le parole: «Le

disposizioni di cui al presente comma» sono inserite le seguenti: «,

nonche' di cui al comma 4,»;

alla lettera d), numero 1), al capoverso c-ter, alle parole:

«i rapporti» sono premesse le seguenti: «ferme restando le

disposizioni di cui agli articoli 6 e 8,»;

al comma 2, e' premessa la seguente lettera:

«0a) all'articolo 30, dopo il comma 4-bis e' aggiunto il

seguente:

"4-ter. Qualora il distacco di personale avvenga tra aziende che

abbiano sottoscritto un contratto di rete di impresa che abbia

validita' ai sensi del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5,

convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33,

l'interesse della parte distaccante sorge automaticamente in forza

dell'operare della rete, fatte salve le norme in materia di mobilita'

dei lavoratori previste dall'articolo 2103 del codice civile. Inoltre

per le stesse imprese e' ammessa la codatorialita' dei dipendenti

ingaggiati con regole stabilite attraverso il contratto di rete

stesso"»;

al comma 2, lettera a), capoverso 2-bis, le parole: «In ogni

caso» sono sostituite dalle seguenti: «In ogni caso, fermi restando i

presupposti di instaurazione del rapporto e con l'eccezione dei

settori del turismo, dei pubblici esercizi e dello spettacolo» e dopo

le parole: «per ciascun lavoratore» sono inserite le seguenti: «con

il medesimo datore di lavoro»;

al comma 2, la lettera b) e' soppressa;

al comma 2, dopo la lettera c) e' inserita la seguente:

«c-bis) all'articolo 61, dopo il comma 2 e' inserito il

seguente:

"2-bis. Se il contratto ha per oggetto un'attivita' di

ricerca scientifica e questa viene ampliata per temi connessi o

prorogata nel tempo, il progetto prosegue automaticamente"»;

al comma 2, la lettera d) e' sostituita dalla seguente:

«d) all'articolo 62, comma 1, alinea, le parole: ", ai fini

della prova" sono soppresse»;

dopo il comma 2 e' inserito il seguente:

«2-bis. L'espressione "vendita diretta di beni e di servizi",

contenuta nell'articolo 61, comma 1, del decreto legislativo 10

settembre 2003, n. 276, si interpreta nel senso di ricomprendere sia

le attivita' di vendita diretta di beni, sia le attivita' di

servizi»;

al comma 5, lettera a), e' aggiunto il seguente numero:

«2-bis) al comma 28, capoverso articolo 2549, e' aggiunto il

seguente comma:

"Le disposizioni di cui al secondo comma non si applicano,

limitatamente alle imprese a scopo mutualistico, agli associati

individuati mediante elezione dall'organo assembleare di cui

all'articolo 2540, il cui contratto sia certificato dagli organismi

di cui all'articolo 76 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n.

276, e successive modificazioni, nonche' in relazione al rapporto fra

produttori e artisti, interpreti, esecutori, volto alla realizzazione

di registrazioni sonore, audiovisive o di sequenze di immagini in

movimento"»;

al comma 5, lettera c), numero 1), dopo le parole: «dodici

mesi» sono inserite le seguenti: «dalla data di entrata in vigore

dalla presente legge»;

al comma 5, lettera c), e' aggiunto il seguente numero:

«5-bis) ai commi 5, 42, 44 e 45, le parole: "decreto del

Ministro del lavoro e delle politiche sociali" sono sostituite dalle

seguenti: "decreto non regolamentare del Ministro del lavoro e delle

politiche sociali"»;

dopo il comma 7 e' aggiunto il seguente:

«7-bis. All'articolo 4, comma 1, lettera d), del decreto

legislativo 21 aprile 2000, n. 181, come modificato dall'articolo 4,

comma 33, lettera c), della legge 28 giugno 2012, n. 92, le parole:

"inferiore a sei mesi" sono sostituite dalle seguenti: "fino a sei

mesi"»;

la rubrica e' sostituita dalla seguente: «Modifiche alla

disciplina introdotta dalla legge 28 giugno 2012, n. 92».

Dopo l'articolo 7 e' inserito il seguente:

«Art. 7-bis. - (Stabilizzazione di associati in partecipazione

con apporto di lavoro) - 1. Al fine di promuovere la stabilizzazione

dell'occupazione mediante il ricorso a contratti di lavoro

subordinato a tempo indeterminato nonche' di garantire il corretto

utilizzo dei contratti di associazione in partecipazione con apporto

di lavoro, nel periodo compreso fra il giugno 2013 e il 30

settembre 2013, le aziende, anche assistite dalla propria

associazione di categoria, possono stipulare con le associazioni dei

lavoratori comparativamente piu' rappresentative sul piano nazionale

specifici contratti collettivi che, ove abbiano i contenuti di cui al

comma 2, rendono applicabili le disposizioni di cui ai commi

successivi.

2. I contratti di cui al comma 1 prevedono l'assunzione con

contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, entro tre mesi

dalla loro stipulazione, di soggetti gia' parti, in veste di

associati, di contratti di associazione in partecipazione con apporto

di lavoro. Per le assunzioni sono applicabili i benefici previsti

dalla legislazione per i rapporti di lavoro a tempo indeterminato. Le

assunzioni a tempo indeterminato possono essere realizzate anche

mediante contratti di apprendistato. I lavoratori interessati alle

assunzioni sottoscrivono, con riferimento a tutto quanto riguardante

i pregressi rapporti di associazione, atti di conciliazione nelle

sedi e secondo le procedure di cui agli articoli 410 e seguenti del

codice di procedura civile.

3. Nei sei mesi successivi alle assunzioni di cui al comma 2, i

datori di lavoro possono recedere dal rapporto di lavoro solo per

giusta causa ovvero per giustificato motivo soggettivo.

4. L'efficacia degli atti di conciliazione di cui al comma 2 e'

risolutivamente condizionata all'adempimento dell'obbligo, per il

solo datore di lavoro, del versamento alla gestione separata di cui

all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, a titolo

di contributo straordinario integrativo finalizzato al miglioramento

del trattamento previdenziale, di una somma pari al 5 per cento della

quota di contribuzione a carico degli associati per i periodi di

vigenza dei contratti di associazione in partecipazione e comunque

per un periodo non superiore a sei mesi, riferito a ciascun

lavoratore assunto a tempo indeterminato.

5. I datori di lavoro depositano, presso le competenti sedi

dell'INPS, i contratti di cui al comma 1 e gli atti di conciliazione

di cui al comma 2, unitamente ai contratti di lavoro subordinato a

tempo indeterminato stipulati con ciascun lavoratore e

all'attestazione dell'avvenuto versamento di cui al comma 4 entro il

31 gennaio 2014, ai fini della verifica circa la correttezza degli

adempimenti. Gli esiti di tale verifica, anche per quanto riguarda

l'effettivita' dell'assunzione, sono comunicati alle competenti

Direzioni territoriali del lavoro individuate in base alla sede

legale dell'azienda.

6. L'accesso alla normativa di cui al presente articolo e'

consentito anche alle aziende che siano destinatarie di provvedimenti

amministrativi o giurisdizionali non definitivi concernenti la

qualificazione dei pregressi rapporti. Gli effetti di tali

provvedimenti sono sospesi fino all'esito della verifica di cui al

comma 5.

7. Il buon esito della verifica di cui al comma 5 comporta,

relativamente ai pregressi rapporti di associazione o forme di

tirocinio, l'estinzione degli illeciti, previsti dalle disposizioni

in materia di versamenti contributivi, assicurativi e fiscali, anche

connessi ad attivita' ispettiva gia' compiuta alla data di entrata in

vigore della legge di conversione del presente decreto e con

riferimento alle forme di tirocinio avviate dalle aziende

sottoscrittrici dei contratti di cui al comma 1. Subordinatamente

alla predetta verifica viene altresi' meno l'efficacia dei

provvedimenti amministrativi emanati in conseguenza di contestazioni

riguardanti i medesimi rapporti anche se gia' oggetto di accertamento

giudiziale non definitivo. L'estinzione riguarda anche le pretese

contributive, assicurative e le sanzioni amministrative e civili

conseguenti alle contestazioni connesse ai rapporti di cui al

presente comma».

All'articolo 8:

al comma 3, le parole: «27 dicembre 1997» sono sostituite dalle

seguenti: «23 dicembre 1997», dopo le parole: «le Province autonome,»

sono inserite le seguenti: «le province, l'ISFOL,» e le parole: «il

Ministero dell'istruzione, universita' e ricerca scientifica» sono

sostituite dalle seguenti: «il Ministero dell'istruzione,

dell'universita' e della ricerca, il Ministero dell'interno, il

Ministero dello sviluppo economico»;

al comma 5, le parole: «per far confluire i dati in loro

possesso nella Banca dati di cui al comma 1, con le medesime regole

tecniche di cui al comma sono sostituite dalle seguenti: «in

particolare per far confluire i dati in loro possesso nella Banca

dati di cui al comma 1 ed eventualmente in altre banche dati

costituite con la stessa finalita' nonche' per determinare le

modalita' piu' opportune di raccolta ed elaborazione dei dati su

domanda e offerta di lavoro secondo le migliori tecniche ed

esperienze».

All'articolo 9:

al comma 2, capoverso 4-bis, secondo periodo, sono aggiunte, in

fine, le seguenti parole: «e si applica esclusivamente alle sanzioni

irrogate per le violazioni commesse successivamente alla suddetta

data»;

il comma 4 e' soppresso;

dopo il comma 4 sono inseriti i seguenti:

«4-bis. La dotazione del fondo per il diritto al lavoro dei

disabili di cui al comma 4 dell'articolo 13 della legge 12 marzo

1999, n. 68, e' incrementata di 10 milioni di euro per l'anno 2013 e

di 20 milioni di euro per l'anno 2014. Agli oneri derivanti dal

presente comma, pari a 10 milioni di euro per l'anno 2013 e a 20

milioni di euro per l'anno 2014, si provvede, anche al fine di

garantire la compensazione in termini di indebitamento netto e

fabbisogno, mediante riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui

all'articolo 1, comma 7, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148,

convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236,

confluita nel Fondo sociale per occupazione e formazione, di cui

all'articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge 29 novembre

2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio

2009, n. 2, per 16,7 milioni di euro per l'anno 2013 e per 33,3

milioni di euro per l'anno 2014.

4-ter. All'articolo 3 del decreto legislativo 9 luglio 2003,

n. 216, dopo il comma 3 e' inserito il seguente:

"3-bis. Al fine di garantire il rispetto del principio

della parita' di trattamento delle persone con disabilita', i datori

di lavoro pubblici e privati sono tenuti ad adottare accomodamenti

ragionevoli, come definiti dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui

diritti delle persone con disabilita', ratificata ai sensi della

legge 3 marzo 2009, n. 18, nei luoghi di lavoro, per garantire alle

persone con disabilita' la piena eguaglianza con gli altri

lavoratori. I datori di lavoro pubblici devono provvedere

all'attuazione del presente comma senza nuovi o maggiori oneri per la

finanza pubblica e con le risorse umane, finanziarie e strumentali

disponibili a legislazione vigente"»;

al comma 6, le parole: «Alla lettera a) del comma 1

dell'articolo 7 del decreto legislativo 2 marzo 2012, n. 24» sono

sostituite dalle seguenti: «All'articolo 23, comma 1, primo periodo,

del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive

modificazioni»;

al comma 8, primo periodo, le parole: «di cui all'articolo»

sono sostituite dalle seguenti: «ai sensi dell'articolo» e le parole:

«di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive

modificazioni» sono sostituite dalle seguenti: «di Trento e di

Bolzano»;

dopo il comma 8 e' inserito il seguente:

«8-bis. All'articolo 22, comma 11-bis, del testo unico di cui

al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, dopo le parole:

"master universitario di secondo livello" sono inserite le seguenti:

"ovvero la laurea triennale o la laurea specialistica"»;

al comma 9, le parole: «della legge» sono sostituite dalle

seguenti: «del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con

modificazioni, dalla legge»;

dopo il comma 10 sono inseriti i seguenti:

«10-bis. Per i lavoratori stranieri alloggiati presso un

immobile nella sua disponibilita' il datore di lavoro assolve agli

obblighi previsti dall'articolo 7 del testo unico di cui al decreto

legislativo 25 luglio 1998, n. 286, attraverso la comunicazione di

cui al comma 2 dell'articolo 9-bis del decreto-legge 1° ottobre 1996,

n. 510, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996,

n. 608.

10-ter. Con decreto del Ministro del lavoro e delle

politiche sociali, da adottare di concerto con il Ministro

dell'interno e il Ministro per la pubblica amministrazione e la

semplificazione entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore

della legge di conversione del presente decreto, sono apportate le

modifiche necessarie al decreto del Ministro del lavoro e della

previdenza sociale 30 ottobre 2007, pubblicato nella Gazzetta

Ufficiale n. 299 del 27 dicembre 2007»;

al comma 13, dopo la lettera b) e' inserita la seguente:

«b-bis) dopo il secondo comma e' inserito il seguente:

"Le clausole del modello standard tipizzato sono

inderogabili"»;

dopo il comma 15 sono inseriti i seguenti:

«15-bis. All'articolo 2464, quarto comma, del codice civile

sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al primo periodo, le parole: "presso una banca" sono

sostituite dalle seguenti: "all'organo amministrativo nominato

nell'atto costitutivo";

b) dopo il primo periodo e' inserito il seguente: "I mezzi

di pagamento sono indicati nell'atto".

15-ter. All'articolo 2463 del codice civile, dopo il terzo

comma sono aggiunti i seguenti:

"L'ammontare del capitale puo' essere determinato in misura

inferiore a euro diecimila, pari almeno a un euro. In tal caso i

conferimenti devono farsi in denaro e devono essere versati per

intero alle persone cui e' affidata l'amministrazione.

La somma da dedurre dagli utili netti risultanti dal bilancio

regolarmente approvato, per formare la riserva prevista dall'articolo

2430, deve essere almeno pari a un quinto degli stessi, fino a che la

riserva non abbia raggiunto, unitamente al capitale, l'ammontare di

diecimila euro. La riserva cosi' formata puo' essere utilizzata solo

per imputazione a capitale e per copertura di eventuali perdite. Essa

deve essere reintegrata a norma del presente comma se viene diminuita

per qualsiasi ragione"»;

al comma 16, lettera c), le parole: «decreto ministeriale» sono

sostituite dalle seguenti: «regolamento di cui al decreto del

Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca»;

dopo il comma 16 sono aggiunti i seguenti:

«16-bis. All'articolo 25, comma 3, del decreto-legge 18

ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17

dicembre 2012, n. 221, nel primo periodo, le parole: "entro 60 giorni

dalla stessa data" sono soppresse.

16-ter. All'articolo 29 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n.

179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n.

221, al comma 1 e al comma 4, le parole: "2013, 2014 e 2015" sono

sostituite dalle seguenti: "2013, 2014, 2015 e 2016".

16-quater. Gli importi dei versamenti all'entrata del

bilancio dello Stato effettuati dalla Cassa conguaglio per il settore

elettrico ai sensi del comma 3, lettera d), dell'articolo 38 del

predetto decreto-legge n. 179 del 2012, sono rideterminati in 145,02

milioni di euro per l'anno 2013, 145,92 milioni di euro per l'anno

2014, 137,02 milioni di euro per l'anno 2015, 76,87 milioni di euro

per l'anno 2016, 66,87 milioni di euro per l'anno 2017, 970.000 euro

per l'anno 2018 e 29,37 milioni di euro a decorrere dall'anno 2019.

16-quinquies. Il comma 188 dell'articolo 1 della legge 23

dicembre 2005, n. 266, e' sostituito dal seguente:

"188. Per gli enti di ricerca, l'Istituto superiore di

sanita' (ISS), l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli

infortuni sul lavoro (INAIL), l'Agenzia nazionale per i servizi

sanitari regionali (AGE.NA.S), l'Agenzia italiana del farmaco (AIFA),

l'Agenzia spaziale italiana (ASI), l'Agenzia nazionale per le nuove

tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA),

l'Agenzia per l'Italia Digitale (AgID), nonche' per le universita' e

le scuole superiori ad ordinamento speciale e per gli istituti

zooprofilattici sperimentali, sono fatte comunque salve le assunzioni

a tempo determinato e la stipula di contratti di collaborazione

coordinata e continuativa per l'attuazione di progetti di ricerca e

di innovazione tecnologica anche finanziati con le risorse premiali

di cui all'articolo 4, comma 2, del decreto legislativo 31 dicembre

2009, n. 213".

16-sexies. All'articolo 3 della legge 3 aprile 2001, n. 142,

dopo il comma 2-bis e' aggiunto il seguente:

"2-ter. La disposizione di cui al comma 2-bis non si

applica ai soci lavoratori delle cooperative della piccola pesca di

cui alla legge 13 marzo 1958, n. 250, in presenza delle condizioni di

cui all'articolo 7, comma 4, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n.

248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n.

31"».

All'articolo 10:

al comma 1, le parole: «22 dicembre 2001» sono sostituite dalle

seguenti: «22 dicembre 2011»;

dopo il comma 7 e' inserito il seguente:

«7-bis. L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 6,

comma 1, della legge 22 giugno 2000, n. 193, e' incrementata di 5,5

milioni di euro a decorrere dall'anno 2014. Al relativo onere si

provvede mediante corrispondente utilizzo di quota parte delle

maggiori entrate derivanti dall'applicazione delle disposizioni di

cui all'articolo 28, comma 2, della legge 12 novembre 2011, n. 183,

che sono conseguentemente iscritte nello stato di previsione

dell'entrata ed in quello del Ministero della giustizia. Il Ministro

dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad apportare, con propri

decreti, le occorrenti variazioni di bilancio».

Nel titolo II, dopo l'articolo 10 e' aggiunto il seguente:

«Art. 10-bis. -(Disposizioni concernenti gli enti di diritto

privato) - 1. Ferme restando le misure di contenimento della spesa

gia' previste dalla legislazione vigente, gli enti di previdenza di

diritto privato di cui ai decreti legislativi 30 giugno 1994, n. 509,

e 10 febbraio 1996, n. 103, al fine di destinare risorse aggiuntive

all'ingresso dei giovani professionisti nel mercato del lavoro delle

professioni e di sostenere i redditi dei professionisti nelle fasi di

crisi economica, realizzano ulteriori e aggiuntivi risparmi di

gestione attraverso forme associative destinando le ulteriori

economie e i risparmi agli interventi di welfare in favore dei propri

iscritti e per le finalita' di assistenza di cui al comma 3

dell'articolo 8 del decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103, e

successive modificazioni.

2. Per le finalita' di cui al comma 1, i risparmi aggiuntivi

rispetto a quelli di cui all'articolo 8, comma 3, del decreto-legge 6

luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7

agosto 2012, n. 135, derivanti dagli interventi di razionalizzazione

per la riduzione della spesa sostenuta per consumi intermedi nel

rispetto dell'equilibrio finanziario di ciascun ente possono essere

destinati ad interventi di promozione e sostegno al reddito dei

professionisti e agli interventi di assistenza in favore degli

iscritti.

3. Gli enti di previdenza di diritto privato di cui ai decreti

legislativi 30 giugno 1994, n. 509, e 10 febbraio 1996, n. 103,

singolarmente oppure attraverso l'Associazione degli enti

previdenziali privati - Adepp, al fine di anticipare l'ingresso dei

giovani professionisti nel mercato del lavoro svolgono, attraverso

ulteriori risparmi, funzioni di promozione e sostegno dell'attivita'

professionale anche nelle forme societarie previste dall'ordinamento

vigente».

All'articolo 11:

dopo il comma 6 e' inserito il seguente:

«6-bis. Lo stanziamento del Fondo nazionale per il servizio

civile di cui all'articolo 19 della legge 8 luglio 1998, n. 230, e'

incrementato di 1,5 milioni di euro per l'anno 2013 e di 10 milioni

di euro per l'anno 2014»;

dopo il comma 8 e' inserito il seguente:

«8-bis. All'articolo 4 del decreto-legge 6 giugno 2012, n.

74, convertito, con modificazioni, dalla legge agosto 2012, n.

122, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 2, dopo le parole: "nonche' degli altri

soggetti pubblici competenti" sono inserite le seguenti: "e degli

enti ecclesiastici civilmente riconosciuti ai sensi della legge 20

maggio 1985, n. 222";

b) dopo il comma 5-bis e' aggiunto il seguente:

"5-ter. Per la riparazione, il ripristino o la ricostruzione

delle opere pubbliche e dei beni culturali danneggiati dagli eventi

sismici del maggio 2012 i soggetti attuatori, in deroga all'articolo

91, comma 1, del codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006,

n. 163, possono affidare gli incarichi di servizi tecnici, per quanto

attiene a progettazione, coordinamento sicurezza lavori e direzione

dei lavori, di importo compreso tra euro 100.000 e la soglia

comunitaria per gli appalti di servizi, fermo restando l'obbligo di

gara ai sensi dell'articolo 57, comma 6, del medesimo codice, fra

almeno dieci concorrenti scelti da un elenco di professionisti e

sulla base del principio di rotazione degli incarichi"»;

al comma 11, le parole: «dell'ordinanza n. 83» sono sostituite

dalle seguenti: «dell'ordinanza del Capo del Dipartimento della

protezione civile n. 0083»;

dopo il comma 11 sono inseriti i seguenti:

«11-bis. I pagamenti degli stati di avanzamento dei lavori

(SAL) degli edifici della ricostruzione privata, emessi dal direttore

dei lavori, successivi al primo SAL, vengono effettuati, dal

presidente del consorzio, dall'amministratore del condominio, o dal

proprietario beneficiario nel caso in cui l'unita' immobiliare non

sia ricompresa in un consorzio o in un condominio, solo a fronte di

autocertificazione ai sensi del testo unico di cui al decreto del

Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, rilasciata

dall'impresa affidataria dei lavori con cui si attesti l'avvenuto

pagamento di tutte le fatture scadute dei fornitori e dei

subappaltatori relative ai lavori effettuati nel precedente SAL.

L'autocertificazione non si applica alla rata finale del pagamento.

11-ter. Il Ministero dell'ambiente e della tutela del

territorio e del mare definisce un programma di interventi

finalizzato a provvedere alle bonifiche ambientali connesse allo

smaltimento dell'amianto e dell'eternit derivanti dalla dismissione

dei baraccamenti costruiti nei comuni della Valle del Belice indicati

all'articolo 26 della legge 5 febbraio 1970, n. 21. Alla

realizzazione del programma di cui al presente comma si provvede, nel

limite di 10 milioni di euro per l'anno 2013, nell'ambito delle

risorse del Fondo per lo sviluppo e coesione assegnate alla Regione

siciliana di cui alla delibera CIPE n. 1 del 6 marzo 2009, pubblicata

nella Gazzetta Ufficiale n. 137 del 16 giugno 2009, anche mediante

una rimodulazione degli interventi e delle relative risorse. Il

riparto delle relative somme e' stabilito nel rispetto delle quote

percentuali determinate nel decreto del Ministro delle infrastrutture

2 agosto 2007.

11-quater. All'articolo 3-bis, comma 1, del decreto-legge 6

luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7

agosto 2012, n. 135, il secondo periodo e' sostituito dal seguente:

"A tal fine, i soggetti autorizzati all'esercizio del credito

operanti nei territori di cui all'articolo 1 del citato decreto-legge

n. 74 del 2012 possono contrarre finanziamenti, secondo contratti

tipo definiti con apposita convenzione con l'Associazione bancaria

italiana, assistiti dalla garanzia dello Stato, ai sensi

dell'articolo 5, comma 7, lettera a), secondo periodo, del

decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con

modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, al fine di

concedere finanziamenti agevolati assistiti da garanzia dello Stato

ai soggetti danneggiati dagli eventi sismici, nel limite massimo di

6.000 milioni di euro".

11-quinquies. Agli interventi di ricostruzione, riparazione e

miglioramento sismico di immobili compresi all'interno del piano

integrato di recupero del borgo storico di Spina del comune di

Marsciano di cui al comma 3 dell'articolo 1 dell'ordinanza del

Presidente del Consiglio dei ministri n. 3853 del 3 marzo 2010,

danneggiati dal sisma del 15 dicembre 2009 verificatosi nella regione

Umbria, si applicano le disposizioni di cui al comma 1-bis

dell'articolo 3 del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito,

con modificazioni, dalla legge 1º agosto 2012, n. 122»;

al comma 12, capoverso Art. 3-ter, comma 1, le parole: «Al

fine» sono sostituite dalle seguenti: «Esclusivamente al fine»;

dopo il comma 12 sono inseriti i seguenti:

«12-bis. All'articolo 6 del decreto-legge 8 aprile 2013, n.

35, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n. 64,

dopo il comma 1 e' inserito il seguente:

"1.1. Nelle regioni sottoposte ai piani di rientro dai

disavanzi sanitari, sottoscritti ai sensi dell'articolo 1, comma 180,

della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e successive modificazioni, e

commissariate alla data di entrata in vigore del presente decreto, i

pagamenti di cui all'articolo 3 possono essere effettuati, oltre che

in applicazione dei criteri indicati nel comma 1 del presente

articolo, anche attribuendo precedenza ai crediti fondati su titoli

esecutivi per i quali non sono piu' esperibili rimedi giurisdizionali

volti ad ottenere la sospensione dell'esecutivita'. Restano fermi i

suindicati piani di rientro, ivi compresi gli eventuali piani di

pagamento dei debiti accertati in attuazione dei medesimi piani, in

conformita' alle disposizioni di cui all'articolo 2, commi da 76 a

91, della legge 23 dicembre 2009, n. 191".

12-ter. I debiti di parte corrente delle pubbliche

amministrazioni di cui al comma 1 dell'articolo 7 del decreto-legge 8

aprile 2013, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 6

giugno 2013, n. 64, diverse dallo Stato, certificati secondo le

disposizioni di cui al comma 6 dell'articolo 7 del medesimo

decreto-legge, sono assistiti dalla garanzia dello Stato.

12-quater. Per i debiti in conto capitale delle pubbliche

amministrazioni di cui al comma 12-ter continuano ad applicarsi le

disposizioni del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, convertito, con

modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n. 64. Resta altresi' ferma

la validita' delle operazioni di pagamento per debiti di parte

corrente effettuate ai sensi del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35,

convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n. 64, e

gia' avviate alla data di entrata in vigore della legge di

conversione del presente decreto.

12-quinquies. I soggetti creditori possono cedere il credito

certificato e assistito dalla garanzia dello Stato ai sensi del comma

12-ter ad una banca o ad un intermediario finanziario, anche sulla

base di apposite convenzioni quadro. Per i crediti assistiti dalla

garanzia dello Stato non possono essere richiesti sconti superiori al

2 per cento dell'ammontare del credito. Avvenuta la cessione del

credito, l'amministrazione debitrice diversa dallo Stato puo'

richiedere la ristrutturazione del debito con piano di ammortamento,

comprensivo di quota capitale e quota interessi, di durata fino a un

massimo di cinque anni, rilasciando delegazione di pagamento o altra

simile garanzia a valere sulle entrate di bilancio. La garanzia dello

Stato di cui al comma 12-ter cessa al momento della ristrutturazione

di cui al presente comma. L'amministrazione debitrice puo'

contrattare con una banca o un intermediario finanziario la

ristrutturazione del debito, a condizioni piu' vantaggiose, previo

contestuale rimborso del primo cessionario.

12-sexies. Per le finalita' di cui al comma 12-ter, e'

istituito presso il Ministero dell'economia e delle finanze apposito

Fondo per la copertura degli oneri determinati dal rilascio della

garanzia dello Stato, nell'ambito di quanto previsto dal comma 9-bis

dell'articolo 7 del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, convertito,

con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n. 64. Con decreto del

Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro sessanta

giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del

presente decreto, sono definiti termini e modalita' di attuazione

della presente disposizione, ivi compresa la misura massima dei tassi

di interesse praticabili sui crediti garantiti dallo Stato e ceduti

ai sensi del presente comma, nonche' le modalita' di escussione della

garanzia, a decorrere dal 1° gennaio 2014. La garanzia dello Stato di

cui ai commi 12-ter e seguenti acquista efficacia all'atto

dell'individuazione delle risorse da destinare al Fondo di cui al

presente comma.

12-septies. In caso di escussione della garanzia, e'

attribuito allo Stato il diritto di rivalsa sugli enti debitori. La

rivalsa e' esercitata sulle somme a qualsiasi titolo spettanti

all'ente debitore. Con il decreto di cui al comma 12-sexies sono

disciplinate le modalita' per l'esercizio del diritto di rivalsa di

cui al presente comma»;

al comma 13, le parole: «n. 41831» sono sostituite dalle

seguenti: «, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 133 del 16 maggio

2013»;

al comma 17, le parole: «Ministero per i beni e le attivita'

culturali» sono sostituite dalle seguenti: «Ministero dei beni e

delle attivita' culturali e del turismo»;

al comma 22, l'alinea e' sostituito dal seguente: «Nel titolo

III del testo unico di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n.

504, e successive modificazioni, dopo l'articolo 62-ter e' aggiunto

il seguente:»;

al comma 22, capoverso Art. 62-quater, comma 2, le parole:

«decreto ministeriale» sono sostituite dalle seguenti: «regolamento

di cui al decreto del Ministro delle finanze»;

al comma 22, capoverso Art. 62-quater, comma 5, sono aggiunte,

in fine, le seguenti parole: «, ferme le disposizioni del regolamento

di cui al decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 21

febbraio 2013, n. 38, adottato in attuazione dell'articolo 24, comma

42, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con

modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, quanto alla

disciplina in materia di distribuzione e vendita al pubblico dei

prodotti ivi disciplinati»;

al comma 23, capoverso 10-bis, e' aggiunto, in fine, il

seguente periodo: «Ai prodotti di cui al presente comma si applicano

le disposizioni vigenti per i tabacchi lavorati in materia di divieto

pubblicitario e promozionale, nonche' di tutela della salute dei non

fumatori».

Dopo l'articolo 11 e' inserito il seguente:

«Art. 11-bis. - (Limite di indebitamento degli enti locali e

Fondo svalutazione crediti). - 1. Al comma 1 dell'articolo 204 del

testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, le

parole: "l'8 per cento per l'anno 2012, il 6 per cento per l'anno

2013 e il 4 per cento a decorrere dall'anno 2014" sono sostituite

dalle seguenti: "l'8 per cento per gli anni 2012 e 2013 e il 6 per

cento a decorrere dall'anno 2014".

2. Al comma 17 dell'articolo 1 del decreto-legge 8 aprile 2013,

n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n.

64, le parole: "relativo ai 5 esercizi finanziari successivi a quello

in cui e' stata concessa l'anticipazione stessa, e' pari almeno al 50

per cento" sono sostituite dalle seguenti: "relativo ai cinque

esercizi finanziari successivi a quello in cui e' stata concessa

l'anticipazione stessa, e comunque nelle more dell'entrata in vigore

dell'armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio

di cui al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, e' pari almeno

al 30 per cento"».

All'articolo 12:

al comma 1, alinea, dopo le parole: «2, commi» e' inserita la

seguente: «5-bis,», dopo le parole: «comma e' inserita la

seguente: «, 7-bis», dopo le parole: «commi 1, 5,» e' inserita la

seguente: «6-bis,» e le parole da: «1.114,5 milioni di euro» fino a:

«anno 2018» sono sostituite dalle seguenti: «1.122,15 milioni di euro

per l'anno 2013, a 576,525 milioni di euro per l'anno 2014, a 321,925

milioni di euro per l'anno 2015, a 62,925 milioni di euro per l'anno

2016, a 12,925 milioni di euro per l'anno 2017 e a 7 milioni di euro

a decorrere dall'anno 2018»;

al comma 1, lettera d), le parole da: «quanto a 84,9 milioni di

euro» fino a: «per l'anno 2014» sono sostituite dalle seguenti:

«quanto a 91,05 milioni di euro per l'anno 2013, a 209,15 milioni di

euro per l'anno 2014, a 6,15 milioni di euro per ciascuno degli anni

2015, 2016 e 2017 e a 6 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018»;

al comma 1, lettera f), le parole: «fondo per il funzionamento

ordinario» sono sostituite dalle seguenti: «fondo per il

finanziamento ordinario»;

dopo la lettera g) e' aggiunta la seguente:

«g-bis) quanto a 1,5 milioni di euro per l'anno 2013 e a 10

milioni di euro per l'anno 2014 mediante corrispondente riduzione,

per i medesimi anni, dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo

47, secondo comma, della legge 20 maggio 1985, n. 222, relativamente

alla quota destinata allo Stato dell'otto per mille dell'imposta sul

reddito delle persone fisiche».