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Testo del provvedimento
Approfondimenti:


LEGGE DELEGA PER IL RIORDINO DELLE NORME SULLA P.A.


L. 3 ottobre 2011, n. 174




Il testo di legge in esame reca una norma di delega al Governo volta a consentire la codificazione delle disposizioni vigenti in diverse materie riguardanti la pubblica amministrazione.

Occorre, in via preliminare, aver presente che il provvedimento di cui si discute, si inserisce in una generale tendenza alla semplificazione amministrativa emersa a partire dagli ultimi venti anni. Senza voler ripercorrere in questa sede l’intera evoluzione legislativa che ha inteso passare dal sistema della delegificazione alla codificazione, l’art. 7 della L. 8 marzo 1999, n. 50, modificato dalla L. 24 novembre 2000, n. 340, ha dato avvio alla previsione di un programma di riorganizzazione delle norme legislative e regolamentari in materie espressamente indicate, attraverso la redazione di testi unici.

Con riguardo alla formula utilizzata nel testo, codici o testi unici, si evidenzia come la legge di semplificazione del 29 luglio 2003, n. 229, ha sostituito lo strumento del testo unico con quello della codificazione adottando la tecnica del riassetto normativo con la quale, mediante l’adozione di decreti legislativi, si interviene su singole materie indicate allo scopo di innovare l’assetto normativo esistente. Da ultimo, si segnala che la legge di semplificazione e riassetto normativo per l'anno 2005 (L. 28 novembre 2005, n. 246), ha introdotto un nuovo criterio direttivo rivolto al Governo con riferimento all’attività di codificazione e riordino, ai sensi del quale ogniqualvolta si procede ad una codificazione deve essere realizzata anche una raccolta organica delle norme regolamentari vigenti nella materia oggetto del riassetto (art. 20, comma 3-bis, L. 59/1997).

Con particolare riferimento al contenuto dell’unico articolo di cui consta la legge, il comma 1 reca la delega al Governo ad adottare, entro dodici mesi dall’entrata in vigore della legge in esame, uno o più decreti legislativi con i quali provveda a raccogliere in appositi codici o testi unici le disposizioni vigenti nelle materie di cui ai provvedimenti normativi elencati.

E’ altresì prevista la possibilità che il Governo rimetta al Consiglio di Stato la formulazione dei codici o testi unici, come previsto dall'art. 14, numero 2°, del testo unico delle leggi sul Consiglio di Stato (RD 1054/1924).

Ai sensi della disposizione richiamata, il Consiglio di Stato formula quei progetti di legge ed i regolamenti che gli vengono commessi dal Governo.

Si ricorda inoltre che ai sensi dell’art. 17-bis, comma 3, della legge 400/1988, il Governo può demandare la redazione degli schemi dei testi unici compilativi - ai sensi del suddetto art. 14, numero 2°, del Testo unico delle leggi sul Consiglio di Stato - al Consiglio di Stato, che ha facoltà di avvalersi di esperti, in discipline non giuridiche, in numero non superiore a cinque, nell’ambito dei propri ordinari stanziamenti di bilancio e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato. Sugli schemi redatti dal Consiglio di Stato non è acquisito il parere dello stesso.

Per quanto riguarda l’oggetto della codificazione, come si è detto, esso comprende le materie sulle quali incidono i seguenti provvedimenti normativi:

a) la legge sul procedimento amministrativo e sul diritto di accesso ai documenti amministrativi (L. 7 agosto 1990, n. 241), della quale è stato specificato nel corso dell’esame presso la Camera che ha “valore di legge di principi generali per le amministrazioni pubbliche”;

b) il testo unico in materia di documentazione amministrativa, di cui al D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445;

c) il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 contenente le norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione improntato sulla privatizzazione del pubblico impiego;

d) il decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 finalizzato a aumentare la produttività del lavoro pubblico con riguardo all’apparato amministrativo nel suo complesso (cd. riforma Brunetta).

Il comma 2 stabilisce i principi e i criteri direttivi che l’Esecutivo è tenuto a rispettare nell’esercizio della delega.

I principi e criteri riguardano:

a) ricognizione e abrogazione espressa delle disposizioni oggetto di abrogazione tacita o implicita, nonché di quelle che siano prive di effettivo contenuto normativo o siano comunque obsolete;

b) organizzazione delle disposizioni per settori omogenei o per materie, secondo il contenuto precettivo di ciascuna di esse;

c) coordinamento delle disposizioni, apportando le modifiche necessarie per garantire la coerenza giuridica, logica e sistematica della normativa e per adeguare, aggiornare e semplificare il linguaggio normativo;

d) risoluzione di eventuali incongruenze e antinomie tenendo conto dei consolidati orientamenti giurisprudenziali.

Il comma 3 disciplina il procedimento di adozione dei decreti legislativi, emanati su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, di concerto con il Ministro per la semplificazione normativa, previa acquisizione del parere della Conferenza unificata,e, successivamente, del parere della Commissione parlamentare per la semplificazione.



LEGGE 3 ottobre 2011, n. 174

Disposizioni per la codificazione in materia di pubblica amministrazione.

(GU n. 255 del 2 novembre 2011)

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;


IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga

la seguente legge:

Art. 1

1. Il Governo e' delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, anche avvalendosi del Consiglio di Stato ai sensi dell'articolo 14, numero 2°, del testo unico delle leggi sul Consiglio di Stato, di cui al regio decreto 26 giugno 1924, n. 1054, uno o piu' decreti legislativi con i quali provvede a raccogliere in appositi codici o testi unici le disposizioni vigenti nelle materie di cui:

a) alla legge 7 agosto 1990, n. 241, che ha valore di legge di principi generali per le amministrazioni pubbliche;

b) al testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445;

c) al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;

d) al decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150.

2. Nell'esercizio della delega di cui al comma 1 il Governo si attiene, in particolare, ai seguenti principi e criteri direttivi:

a) ricognizione e abrogazione espressa delle disposizioni oggetto di abrogazione tacita o implicita, nonche' di quelle che siano prive di effettivo contenuto normativo o siano comunque obsolete;

b) organizzazione delle disposizioni per settori omogenei o per materie, secondo il contenuto precettivo di ciascuna di esse;

c) coordinamento delle disposizioni, apportando le modifiche necessarie per garantire la coerenza giuridica, logica e sistematica della normativa e per adeguare, aggiornare e semplificare il linguaggio normativo;

d) risoluzione di eventuali incongruenze e antinomie tenendo conto dei consolidati orientamenti giurisprudenziali.

3. I decreti legislativi di cui al comma 1 sono emanati su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, di concerto con il Ministro per la semplificazione normativa, previa acquisizione del parere della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, e, successivamente, del parere della Commissione parlamentare per la semplificazione, di cui all'articolo 14, comma 19, della legge 28 novembre 2005, n. 246, e successive modificazioni. Si applicano le disposizioni di cui al citato articolo 14, commi 22 e 23, della legge n. 246 del 2005, e successive modificazioni.

La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.

Data a Roma, addi' 3 ottobre 2011

NAPOLITANO

Berlusconi, Presidente del Consigli

dei Ministri

Brunetta, Ministro per la pubblica

amministrazione e l'innovazione

Calderoli, Ministro per la

semplificazione normativa

Visto, il Guardasigilli: Palma