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Testo del provvedimento

CONTRAVVENZIONI


PER L’APERTURA O IL MANTENIMENTO DI STRUTTURE IN CUI SI UTILIZZANO LE TECNOLOGIE DELLA TELEMEDICINA NON È NECESSARIA L’AUTORIZZAZIONE DELLA REGIONE




CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. III PENALE - SENTENZA 17 settembre 2019, n.38485
MASSIMA
Nei casi di “telemedicina”, caratterizzati dalla mancata compresenza nel medesimo luogo del paziente e dell’operatore sanitario che opera sulla esclusiva base di dati a lui pervenuti attraverso tecnologie informatiche il cui utilizzo, appunto, consente lo svolgimento di atti medici anche “fra assenti”, non è necessaria l’autorizzazione di cui all’art. 193 del R.D. 27 luglio 1934, n. 1265, per l’operatore che raccolga il dato anamnestico attraverso esami strumentali privi di invasività fisica e, senza elaborarlo, lo trasmetta, attraverso canali informatici, ad uno studio polispecialistico ove il personale medico ivi operante lo esamina ed effettua la diagnosi, essendo questa l’unica attività di natura sanitaria.



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