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Testo del provvedimento

CONTRATTI – CONTRATTI IN GENERALE


Medici specializzandi.




CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. III CIVILE - ORDINANZA 10 gennaio 2019, n.458
MASSIMA
Il mancato inserimento di una scuola di specializzazione in medicina e
chirurgia, attivata presso un'Università, nell'elenco delle specializzazioni di tipologia e durata conformi alle norme comunitarie, previsto dal Decreto Legislativo n. 275 del 1991, articolo 1, comma 2, non è di ostacolo al riconoscimento, in favore dello specializzando, del diritto alla borsa
di studio quando si tratti di specializzazione del tutto analoga a quelle istituite in almeno altri due Stati membri.

Gli importi da corrispondere ai medici specializzandi italiani che hanno frequentato il corso quadriennale di specializzazione dopo il 31 dicembre 1982 (nella specie 1987/1991), derivanti dal tardivo recepimento delle direttive CE n. 362 del 1975 e n. 76 del 1982, non possono essere commisurati all'importo della borsa di studio così come introdotta e quantificata nel Decreto Legislativo 8 agosto 1991, n. 257, che non ha efficacia retroattiva ed è diretto ad individuare, secondo la discrezionalita' del legislatore interno, la misura della retribuzione dovuta per le prestazioni fornite dai medici specializzandi. L'obbligazione scaturente dalla mancata attuazione di direttive, invece, non ha natura nè retributiva, ne' risarcitoria, e non può dar luogo ad una riparazione integrale, desumibile dai criteri di calcolo della legge sopracitata. La suddetta obbligazione ha invece natura indennitaria e pararisarcitoria da quantificarsi scegliendo un parametro equitativo che sia fondato sul canone di parità di trattamento per situazioni analoghe.



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