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Testo del provvedimento

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All'Adunanza Plenaria la natura giuridica dell'obbligo di energia rinnovabile per gli impianti di energia non rinnovabile




CONSIGLIO DI STATO, SEZ. IV - ORDINANZA 25 marzo 2019, n.1934
ANNOTAZIONE
Con ordinanza n. 1934 del 2019, il Consiglio di Stato ha rimesso all'Adunanza Plenaria il seguente quesito di diritto: se il procedimento di verifica in ordine al rispetto della quota d’obbligo di energia rinnovabile, prevista dalla legge art. 11, co. 1, 2 e 3 d.lgs. n. 79 del 1999, per gli impianti di energia non rinnovabile, regolato dai d.m. 11 novembre 1999 e d.m. 24 ottobre 2005 e attribuito al GSE sulla base della previsione legislativa dell'art. 11 cit., configuri alternativamente:
a) l’esplicarsi di un potere amministrativo che si conclude con un provvedimento autoritativo di accertamento in ordine all’avvenuto rispetto o meno della quota d’obbligo, in ragione della finalità perseguita dalla disciplina, di tutelare l’interesse pubblico al corretto adempimento dell’obbligo derivante dalla legge, preordinato al perseguimento di preminenti interessi pubblici anche di portata sovranazionale; con conseguente posizione di interesse legittimo in capo ai destinatari e assoggettamento alle regole delle azioni impugnatorie-annullatorie degli atti amministrativi e ai rispettivi termini di decadenza;
b) l’esplicarsi di una procedura di controllo, affidata al GSE dai d.m. citati, in ordine al rispetto di un obbligo previsto dalla legge con la finalità pubblicistica di favorire la diffusione di energia da fonti non rinnovabili; obbligo delimitato dalla legge nel suo contenuto; e procedura che, a partire dall’autocertificazione e dai dati sugli impianti in possesso, si svolge, a cura del GSE, con cadenza annuale e valenza ricognitiva di natura tecnica in applicazione dei limiti legislativi vincolanti, si conclude con una accertamento, con la finalità di assicurare il rispetto dell’obbligo imposto e delimitato dalla legge e segnalarne l’inosservanza per le sanzioni previste; con la conseguenza che l’accertamento in ordine al rispetto o meno dell’obbligo ex lege di diritto pubblico opera sul piano paritetico del rapporto obbligatorio ed ogni contestazione dello stesso è soggetto al termine di prescrizione decennale.



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