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Testo del provvedimento

CONTRATTI BANCARI


Contratti bancari.




CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE - ORDINANZA 3 dicembre 2018, n.31187
MASSIMA
Il correntista che agisca in giudizio per la ripetizione dell’indebito è tenuto a fornire la prova sia degli avvenuti pagamenti che della mancanza, rispetto ad essi, di una valida causa debendi, sicchè il medesimo ha l’onere di documentare l’andamento del rapporto con la produzione di tutti quegli estratti conto che evidenziano le singole rimesse suscettibili di ripetizione in quanto riferite a somme non dovute.
In materia di indebito oggettivo, gli interessi e le somme dovute per maggior danno ai sensi dell’art. 1224, 2° comma, c.c. decorrono dalla domanda giudiziale e non già dalla data di pagamento della somma indebita, dovendosi avere riguardo all’elemento psicologico esistente alla data di riscossione della somma, a meno che il creditore non provi la mala fede dell’accipiens, con la precisazione che anche in questo campo la buona fede si presume e può essere esclusa soltanto dalla prova della consapevolezza da parte dell’accipiens della insussistenza di un suo diritto a ricevere il pagamento.



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