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Testo del provvedimento

CAUSA DI ESCLUSIONE DELLA PUNIBILITÀ PER PARTICOLARE TENUITÀ DEL FATTO
PATRIMONIO (REATI CONTRO LA –ARTT. 624-648-TER)
STUPEFACENTI
CP Art. 624
CP Art. 131 bis
TU Stup Art. 73


QUANDO I REATI DI FURTO E DI DETENZIONE O CESSIONE ILLECITA DI SOSTANZE STUPEFACENTI POSSONO INTEGRARE L’ABITUALITA’ DEL COMPORTAMENTO, OSTATIVA ALL’APPLICAZIONE DELL’ART. 131 BIS C.P.?




CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. V PENALE - SENTENZA 28 novembre 2018, n.53401
MASSIMA
Il furto e la detenzione o cessione illecita di sostanze stupefacenti non possono essere considerate fattispecie criminose della stessa indole tali da integrare l’abitualità del comportamento, ostativa all’applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto di cui all’art. 131 bis cod. pen., in ragione della omogeneità dello scopo di lucro e senza una verifica in concreto della sussistenza dei caratteri fondamentali comuni, non potendo il profilo dei motivi a delinquere che hanno avuto efficacia causale nella decisione criminosa essere esteso sino al punto da qualificare automaticamente come della stessa indole tutti i delitti connotati dalla natura economica della spinta a delinquere, in quanto questa natura costituisce la più frequente motivazione dei comportamenti criminali.
(Fattispecie in cui la Suprema Corte ha annullato con rinvio la sentenza impugnata che aveva escluso l’applicabilità in favore dell’imputata dell’art. 131 bis cod. pen. - in quanto aveva qualificato come della stessa indole, per la sola omogeneità dello scopo di lucro, l’accertato delitto di tentato furto e i due precedenti reati di cui all’art. 73 DPR. 309/90 - affinché il giudice di merito, con specifica indagine, accerti le circostanze di fatto attestanti che i reati in materia di stupefacenti siano stati commessi a scopo di lucro).



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