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Testo del provvedimento

CHIAMATA IN CAUSA DEL TERZO
CPC Art. 106


Chiamata in causa del terzo nei giudizi di responsabilità medica.




CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. III CIVILE - ORDINANZA 27 novembre 2018, n.30601
MASSIMA
Qualora il convenuto in un giudizio di risarcimento dei danni chiami in causa un terzo con il quale non sussiste alcun rapporto contrattuale, indicandolo come vero legittimato passivo, non si versa in un’ipotesi di chiamata in garanzia impropria (manleva), ma di chiamata del terzo responsabile, con conseguente estensione automatica della domanda al terzo che il giudice può e deve esaminare senza necessità che l’attore ne faccia esplicita richiesta.
Il principio dell’estensione automatica della domanda dell’attore al chiamato in causa da parte del convenuto non trova applicazione allorquando il chiamante, senza postulare la esclusione della propria responsabilità ed anzi presupponendola, faccia valere nei confronti del chiamato un rapporto diverso da quello dedotto dall’attore come causa petendi, come avviene nell’ipotesi di chiamata del terzo in garanzia propria o impropria, o di azione condizionata di regresso nei confronti del terzo chiamato in coobbligazione. In tal caso è rimessa all’attore la scelta di proporre o meno autonoma domanda anche nei confronti del terzo chiamato.
Qualora il convenuto chiami in giudizio un terzo indicandolo come soggetto corresponsabile della pretesa fatta valere dall’attore e chieda, senza rigettare la propria legittimazione passiva, soltanto di essere manlevato dalle conseguenze della soccombenza nei confronti dell’attore, ove questi non estenda la domanda nei confronti del terzo il cumulo di cause integra un litisconsorzio facoltativo ed ove la decisione di primo grado abbia rigettato la domanda di manleva si verifica, in sede di impugnazione, una situazione di scindibilità di cause.



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