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Testo del provvedimento

ANTITRUST - TUTELA DELLA CONCORRENZA


Antitrust, caso “diamanti”: confermate sanzioni per 12,3 milioni da pratiche commerciali scorrette




TAR LAZIO - SENTENZA 14 novembre 2018, n.10965
MASSIMA
La sanzione che viene irrogata per le pratiche commerciali scorrette non ha funzione puramente reintegratoria dello status quo ante, e dunque una matematica corrispondenza con gli effetti pratici della condotta o il vantaggio economico conseguito dal professionista, essendo la stessa finalizzata a garantire un’effettiva efficacia deterrente, generale e speciale, alla luce di tutti i parametri sopra richiamati.



CASUS DECISUS
In particolare, con riferimento alla quantificazione della sanzione, il Collegio ha valutato che l’Autorità si è attenuta ai parametri di riferimento individuati dall’art. 11 della legge n. 689/81, in virtù del richiamo previsto all'articolo 27, co. 13, del d.lgs. n. 206/05, tenendo conto della gravità della violazione, dell’opera svolta dall'impresa per eliminare o attenuare l'infrazione, della personalità dell'agente e delle condizioni economiche dell'impresa stessa. Inoltre, l'Antitrust ha, anche, considerato l’ampia diffusione della pratica e l’asimmetria informativa esistente tra professionista e consumatori.



ANNOTAZIONE
Il medesimo principio di diritto è stato adottato dal Tar Lazio anche nelle pronunce n. 10966, n. 10967, n. 10968 e n. 10969, relative a casi analoghi, rispetto ai quali l'Antitrust, a fronte del rilievo di una pratica commerciale scorretta, ha previsto ingenti sanzioni pecuniarie per un totale di circa dodici milioni di euro.



ALLEGATO PDF DELLA SENTENZA