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Testo del provvedimento

ANTITRUST - TUTELA DELLA CONCORRENZA


Gara Consip, sanzioni eccessive dall'Antitrust




TAR LAZIO - SENTENZA 14 novembre 2018, n.11004
MASSIMA
Se è comunemente ammessa l’estrema difficoltà - per non dire l’impossibilità – di trovare la c.d. “smoking gun”, al punto tale da consentire all’Agcm di avvalersi di elementi indiziari, sia pure gravi, precisi e concordanti, mediante una valutazione di “insieme” di elementi “endogeni” ed “esogeni”, fondata anche su percorsi deduttivi, per giungere a ritenere conclusa una pratica concordata, ne consegue però che, ai fini della quantificazione della sanzione, tale impostazione non può valere, avendo l’AGCM l’onere di richiamare in concreto tutti gli aspetti che l’hanno indotta alla specifica quantificazione della sanzione, pur nell’ambito della sua discrezionalità, come riconosciuto dal punto 4 dalle Linee Guida.



CASUS DECISUS
In particolare, la “gravità” non è insita nella violazione in sé dell’art. 101 TFUE e, per l’applicazione della maggiorazione percentuale di cui ai punti 11 e 12 delle suddette Linee Guida, deve esserci un “quid” ulteriore e specifico, rispetto allo stesso realizzarsi dell’infrazione.
Le attività relative a una “pratica concordata” si svolgono “naturaliter” in modo non dichiarato, con contatti e riunioni tra le sole parti interessate, con oggetto non esplicito in tal senso e documentazione relativa ridotta al minimo. Pertanto, la “segretezza”, di cui ai punti 11 e 12 delle Linee Guida, può rilevarsi solo allorché si riscontrino – e se ne dia atto con congrua motivazione e allegazione di un certo numero di chiari elementi indiziari – ulteriori circostanze idonee a far ritenere la precisa e determinata volontà delle parti di occultare ogni contatto avvenuto per dare luogo all’intesa sanzionata, desumibile da artifici particolari e indirizzati esclusivamente a tale scopo



ALLEGATO PDF DELLA SENTENZA