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Testo del provvedimento

PUBBLICO IMPIEGO


Pubblico impiego, decide il ga sugli atti prodromici al conferimento dell'incarico




CORTE DI CASSAZIONE, SEZIONI UNITE - SENTENZA 13 novembre 2018, n.29081
MASSIMA
Quando la contestazione investe direttamente un atto precedente il conferimento dell'incarico e la stipulazione del contratto – atto la cui asserita illegittimità è posta a base della pretesa di accertamento dell'invalidità del provvedimento di conferimento e del contratto – si è in presenza di un provvedimento certamente ascrivibile alla categoria degli atti organizzativi, mediante i quali le amministrazioni pubbliche definiscono le linee fondamentali di organizzazione degli uffici, individuano gli uffici di maggiore rilevanza e i modi di conferimento della titolarità dei medesimi (D.Lgs. n. 165 del 2001, art. 2, comma 1). Pertanto, la situazione giuridica soggettiva dedotta in giudizio, in quanto correlata esclusivamente e direttamente all'esercizio del potere organizzativo dell'amministrazione, trova tutela in sede di giurisdizione amministrativa di legittimità.



CASUS DECISUS
L'art. 19 del d.lgs. n. 165/2001 rende evidente come la decisione dell'amministrazione di ricercare all'esterno, piuttosto che nella sua dotazione organica, professionalità idonee a ricoprire incarichi dirigenziali è frutto di un'opzione, all'esito di una valutazione che è tipicamente discrezionale, inerendo al potere dell'ente di autorganizzazione mediante atti che non sono finalizzati direttamente alla gestione del singolo rapporto ma che su di esso incidono dall'esterno e solo in via riflessa. Si tratta di atti che per la loro natura sono sottratti al sindacato del giudice ordinario, perché riguardano una fase prodromica alla costituzione di un rapporto di lavoro, e più precisamente una scelta «a monte» che attiene alla stessa organizzazione e alle modalità di soddisfare il fabbisogno di risorse umane, analogamente a quanto avviene nei casi in cui l'amministrazione decida di coprire il posto vacante non già attraverso lo scorrimento delle graduatorie ma con l'indizione di un nuovo concorso.



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