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Testo del provvedimento

CONTRATTI DELLA P.A.


Questione di costituzionalità per la Capogruppo di RTI sottoposta a concordato preventivo con continuità aziendale




TAR LAZIO - ORDINANZA 29 ottobre 2018, n.7480
ANNOTAZIONE
Il Tar Lazio, con ordinanza n. 7480 del 29.10.2018, dichiara rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto dell’art. 38, comma 1, lett. a), del decreto legislativo n. 163 del 2006, e dell’art. 186 bis, quinto e sesto comma, del R.D. 16 marzo 1942, n. 267, come da ultimo modificato dalla legge n. 134 del 2013, per violazione degli artt. 3, primo comma, 41 e 117, secondo comma, lett. a), della Costituzione, laddove consente la partecipazione alle gare pubbliche alle Imprese singole, se sottoposte a concordato con continuità aziendale, e ai Raggruppamenti temporanei di Imprese, ove vi sia sottoposta una mandante, ma la vieta ai Raggruppamenti temporanei di Imprese, nel caso in cui sia la mandataria assoggettata a tale procedura.
Il Tar Lazio, sulla questione, osserva che:
- il possesso dei requisiti di ammissione si impone a partire dall’atto di presentazione della domanda di partecipazione e per tutta la durata della procedura di evidenza pubblica per esigenze di trasparenza e di certezza del diritto. Pertanto, il nuovo codice dei contratti pubblici, d.lgs n. 50 del 2016, non trova applicazione quando la gara è stata indetta in data antecedente alla sua entrata in vigore;
- appare incongruo che la sottoposizione al concordato in continuità, ai sensi dell'art. 186 bis L. fall., non comporti l’esclusione dell’impresa che partecipi alla gara singolarmente e del Raggruppamento temporaneo di Imprese quando tale procedura concorsuale riguardi una mandante, mentre determina l’esclusione del R.T.I. quando sia colpita la mandataria;
- non possa configurarsi alcun pregiudizio nei confronti della stazione appaltante, in quanto, nei casi in cui l'offerta è presentata da un Raggruppamento temporaneo, essa proviene da una pluralità di imprese, tutte – mandanti e mandatarie – responsabili dell’esatta esecuzione delle prestazioni oggetto della medesima;
data l’irragionevolezza della disparità di trattamento tra impresa mandante e mandataria, appare configurarsi un’ingiustificata limitazione della libertà di iniziativa economica, sancita dall’art. 41 della Costituzione;
- risulta, conseguentemente, violato anche il principio della concorrenza, essendo, senza motivo valido, limitata la partecipazione alle gare; appare così leso anche l’art. 117, 2° comma, lett. a), della Costituzione, essendo la concorrenza un principio cardine dell'Unione Europea.



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