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Testo del provvedimento

OBBLIGAZIONI – IN GENERALE


CREDITO “SUB JUDICE”




CORTE DI CASSAZIONE, SEZIONI UNITE - SENTENZA 15 novembre 2016, n.23225
MASSIMA
1. In relazione all’art. 363, comma 3, c.p.c., se è controversa, nel medesimo giudizio instaurato dal creditore principale, o in altro già pendente, l’esistenza del controcredito opposto in compensazione, il giudice non può pronunciare la compensazione, né legale, né giudiziale.

2. In relazione all’art. 363, comma 3, c.p.c., la compensazione giudiziale presuppone l’accertamento del controcredito da parte del giudice innanzi al quale essa è invocata, e non può fondarsi su un credito tuttora “sub judice” in un separato procedimento, restando esclusa, in tale ipotesi, la possibilità di disporre la sospensione della decisione sul credito oggetto della domanda principale o di invocare la sospensione contemplata in via generale dagli artt. 295 o 337, comma 2, c.p.c., attesa la prevalenza della disciplina speciale di cui all’art. 1243, comma 2, c.c.



TESTO DELLA SENTENZA

CORTE DI CASSAZIONE, SEZIONI UNITE - SENTENZA 15 novembre 2016, n.23225 - Pres. Canzio - est. Chiarini



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