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Articolo di Dottrina



TUTTE LE NOVITÀ SULLA RIFORMA DEL PROCESSO CIVILE (E NON SOLO)



DECRETO-LEGGE 31 agosto 2016, n. 168: Misure urgenti per la definizione del contenzioso presso la Corte di cassazione, per l'efficienza degli uffici giudiziari, nonche' per la giustizia amministrativa.

Maria Cristina Iezzi

E’ di ieri l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri della mini riforma sul processo varata all'insegna di contenziosi più veloci e privi di sterili formalismi.

Eccone i punti salienti.

1. Cassazione: la novella dell’art. 375 c.p.c.

Nel decreto vengono dettate misure sulla ragionevole durata del ricorso per cassazione, novellando in particolare l'art. 375 c.p.c. Di regola, le sezioni semplici della Corte decideranno in camera di consiglio, senza l'intervento del pubblico ministero e delle parti, "salvo che la trattazione in pubblica udienza sia resa opportuna dalla particolare rilevanza della questione di diritto sulla quale deve pronunciare, ovvero il ricorso sia stato rimesso dall’apposita sezione di cui all'articolo 376 in esito alla camera di consiglio che non ha definito il giudizio".

Anche il procedimento per la decisione in camera di consiglio sarà modificato, prevedendo che sia il presidente a fissare con decreto l'adunanza della Corte. Sarà anche suo compito indicare se è stata ravvisata un’ipotesi d’inammissibilità, di manifesta infondatezza o di manifesta fondatezza del ricorso, così come di notificare agli avvocati delle parti – almeno 20 giorni prima della data stabilita – il decreto con facoltà di presentare memorie – non oltre 5 giorni prima.

1a. Correzione errori materiali

Anche la procedura di correzione di errori materiali sarà modificata: nel caso in cui la sentenza o l'ordinanza pronunciata dalla Corte siano affette da errore materiale, di calcolo o, di fatto (ex art. 395, n. 4) è prevista la possibile di chiedere la correzione in ogni tempo sia su istanza della parte interessata che d'ufficio dalla Corte. La revocazione "può essere chiesta entro il termine perentorio di 60 giorni dalla notificazione, ovvero di sei mesi dalla pubblicazione del provvedimento".

1b. Nomina straordinaria di 70 giudici ausiliari in Cassazione

Al fine di facilitare la definizione dei procedimenti tributari pendenti presso la Corte di Cassazione, si procede – su proposta del consiglio direttivo della S.C. – alla nomina in via straordinaria di massimo 70 giudici ausiliari da parte del ministro della giustizia. L'incarico, di durata quinquennale, non è rinnovabile.

Possono essere chiamati a svolgere tale incarico quei magistrati ordinari che non siano a riposo da più di 3 anni alla scadenza del termine fissato per la presentazione della domanda e che non abbiano ancora raggiunto i 75 anni di età.

Al contempo è prevista una proroga di un anno (fino al 31 dicembre 2017) dei tempi di pensionamento delle posizioni apicali della Cassazione, del Consiglio di Stato, della Corte dei Conti e dell'Avvocatura dello Stato.

Al primo presidente della Corte di Cassazione, inoltre, è data la facoltà di applicare i magistrati dell'ufficio del massimario e del ruolo alle sezioni della Corte per lo svolgimento delle funzioni giurisdizionali di legittimità.

2. Primo grado

Per il processo di primo grado, rivoluzionarie le novità previste:

a) innanzi al tribunale in composizione monocratica, la costituzione avverrà con ricorso, sottoscritto a norma dell'art. 125 e contenente le indicazioni di cui all'art. 163 terzo comma c.p.c. (n. 1/7). Dopo la presentazione del ricorso, il cancelliere formerà il fascicolo d'ufficio e lo presenterà al presidente del tribunale che a sua volta designerà il giudice cui è affidato il procedimento. Quest’ultimo dovrà fissare l'udienza di comparizione assegnando termine al convenuto che potrà costituirsi fino a 10 giorni prima dell'udienza, spiegando le difese e indicando le prove a pena di decadenza.

b) in base al nuovo art. 281-sexies, fatte precisare le conclusioni, il giudice potrà ordinare la discussione orale della causa nella stessa udienza o, su istanza di parte, in un'udienza successiva, pronunciando al termine la sentenza.

c) 30 giorni sarà il termine per proporre appello avverso la sentenza a decorrere dalla pronuncia in udienza ovvero, se anteriore, dalla comunicazione o dalla notificazione.

d) Addio al rito sommario. Abrogati l’art. 183-bis e le disposizioni di cui al capo III-bis del titolo I del libro quarto del codice di procedura civile.

Le nuove regole saranno da applicarsi a tutti quei procedimenti introdotti dal trentesimo giorno dall'entrata in vigore della legge di conversione del decreto.

3. La produzione di dichiarazioni scritte a supporto del proprio assistito

Con il nuovo decreto-legge, sarà permesso all'avvocato di produrre dichiarazioni scritte a supporto delle ragioni del proprio assistito. Si tratta delle testimonianze scritte introdotte dal nuovo art. 257-bis c.p.c. che consente alla parte di produrre dichiarazioni scritte di terzi capaci di testimoniare e di rilasciarle al difensore che previa identificazione ne attesta l'autenticità. Questa tecnica – che fu stralciata già dalla riforma del 2014 – mira a ridurre radicalmente le lungaggini delle audizioni testimoniali.

Tale misura, ora contenuta nel decreto, conferisce la possibilità di raccogliere dichiarazioni rese al di fuori del contraddittorio e portarle innanzi al giudice che, nel decidere la causa, dovrà tenerle in considerazione. Sarà dovere del difensore, inoltre, informare il terzo sull’utilizzo in giudizio della sua dichiarazione, delle conseguenze di false dichiarazioni e della possibilità per il giudice di disporre d'ufficio che sia chiamato a deporre come testimone.

4. Il processo amministrativo telematico (PAT)

Per quel che riguarda il processo amministrativo telematico, il cui avvio è stato stabilito in data 1° gennaio 2017 dal decreto-legge 30 giugno 2016, n. 117, sono state introdotte misure finalizzate ad armonizzare gli strumenti del PAT con il codice dell’amministrazione digitale, come il domicilio digitale, l’estensione agli avvocati difensori dell’attestazione dell’efficacia probatoria della copia per immagine di documenti cartacei. Le misure mirano anche ad estendere l’utilizzo delle modalità upload, cioè la possibilità di deposito degli atti anche per quei soggetti non dotati di posta elettronica certificata (PEC).

Al fine di garantire l’attuazione del programma di digitalizzazione degli uffici giudiziari, è prevista l’assunzione di 53 unità di personale a tempo indeterminato con competenze specialistiche, ossia tre dirigenti tecnici, trenta funzionari informatici, venti assistenti informatici.

5. Legge Pinto

Il testo detta modifiche anche alla legge Pinto (l. n. 89/2001) introducendo nuovi rimedi preventivi (dopo le restrizioni operate con la legge di Stabilità 2016) per ottenere l'indennizzo per l'irragionevole durata del processo.

In particolare, costituirà rimedio preventivo a norma dell'articolo 1-bis, comma 1, produrre, in luogo della deduzione della prova per testimoni, le nuove "dichiarazioni scritte a norma dell'articolo 257-ter del codice di procedura civile", salvo che ciò non sia possibile per cause non imputabili alla parte. Altro rimedio preventivo, nelle cause in cui il tribunale giudica in composizione collegiale e in quelle in grado di appello, sarà la proposizione di istanza di decisione a seguito di trattazione orale a norma dell'articolo 281-sexies del codice di procedura civile, almeno sei mesi prima che siano trascorsi i termini di cui all'articolo 2, comma 2-bis.

6. Nuove assunzioni nei tribunali

In ordine alle misure di potenziamento degli uffici giudiziari, ferme restando le procedure di mobilità avviate ed in corso, il decreto autorizza per il triennio 2016-2018, il ministero della giustizia, trascorsi 60 giorni dall'entrata in vigore del decreto, ad assumere a tempo indeterminato un contingente massimo di 1.000 unità di personale amministrativo non dirigenziale da inquadrare nei ruoli dell'Amministrazione giudiziaria.

Le assunzioni avverranno "mediante lo scorrimento di graduatorie in corso di validità alla data di entrata in vigore del presente decreto o mediante procedure concorsuali pubbliche disciplinate con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione".

Il decreto dovrà individuare le graduatorie e definire i criteri e le priorità delle procedure assunzionali da avviare, tenuto conto delle particolari esigenze connesse ai processi di razionalizzazione organizzativa e ai conseguenti fabbisogni di professionalità.

In allegato, il testo del Decreto-Legge






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